Il nuovo anno è ricco di novità teatrali e graditi ritorni.

Dall’8 gennaio 2018 parte una nuova stagione teatrale al Funaro di Pistoia, una stagione che presenta sei titoli, di cui tre in anteprima o debutto e tre esito di processi residenziali o collaborazioni artistiche con le compagnie ospiti, che delinea in modo ancora più chiaro la vocazione del Centro come polo creativo internazionale.

Daniel Pennac, Serge Nicolaï, Claudia Marsicano – Migliore Attrice Under 35 dalla Giuria del 40° Premio Ubu - Silvia Gallerano, Mario Biagini, The Blind Summit Theatre sono alcuni dei nomi del cartellone.

Si parte l’11 febbraio con il reading "Il caso Malaussène. Mi hanno mentito", tratto dal libro omonimo, l’ultimo romanzo di Daniel Pennac, uscito nel 2017. Protagonisti saranno lo stesso Pennac, legato artisticamente al Funaro dal 2012 con Massimiliano Barbini – qui nei panni di attore ma anche fra i curatori dell’attività del Centro - e Pako Ioffredo, diretti da Clara Bauer, con la collaborazione artistica di Ximo Solano, le musiche di Alice Pennacchioni, le immagini video di Bbros productions.
Si prosegue il 24 febbraio con "R.osa – 10 esercizi per nuovi virtuosismi", lo spettacolo di Silvia Gribaudi, con Claudia Marsicano, appena decretata Migliore Attrice Under 35 dalla giuria del 40° Premio Ubu. Ispirato alle immagini di Botero, al mondo anni ‘80 di Jane Fonda, al concetto di successo e prestazione, è una performance che si inserisce nel filone poetico di Silvia Gribaudi, coreografa che con ironia dissacrante porta in scena l’espressione del corpo, della donna e del ruolo sociale che esso occupa con un linguaggio “informale” nella relazionale con il pubblico.

Dal 28 febbraio all’11 marzo Serge Nicolaï sarà in residenza al Funaro con la Compagnia Wild Donkeys: artisti provenienti dalle più interessanti esperienze contemporanee, dal Théâtre du Soleil, al Tanztheater Wuppertal Pina Bausch ovvero Gaia Saitta, Julie Anne Stanzak, Olivia Corsini, Stephen Szekely, Gérard Hardy, Andrea Romano, qui insieme per la creazione di Sèances, che andrà in scena in anteprima il 9 e 10 marzo 2018.
Liberamente ispirato al romanzo "Conversazioni private" di Ingmar Bergman, lo spettacolo sarà declinato su differenti linguaggi espressivi: teatro, danza, burattini (il bunraku, il teatro di figura giapponese) e video. Una donna di 40 anni ci racconta, attraverso le conversazioni con il suo sacerdote, con suo marito, con il suo amante e con sua madre, la sua lotta per esprimere il proprio sentire, la sua verità, il suo corpo.
Dal 24 al 31 marzo  è prevista la residenza artistica per la creazione di Happy Hour, regia di Simon Boberg, di Cristian Ceresoli, con Silvia Gallerano, la “coppia” che con La merda ha fatto incetta di premi internazionali, a cominciare dal primo posto al prestigioso Fringe Festival di Edimburgo - e Stefano Cenci. La creazione andrà in scena in forma di primo studio il 29 marzo.

 

Dal 3 all’8 aprile è prevista una rara occasione per entrare in contatto diretto, da diversi punti di vista, con l’Open Program del Workcenter of Jerzy Grotowski and Thomas Richards. Guidato da Mario Biagini, direttore associato del Workcenter, e attualmente composto da nove attori di varia nazionalità, il gruppo terrà una residenza di una settimana a Pistoia realizzando alcune attività pubbliche incentrate sul tema dell’incontro attraverso l’arte. La residenza comprenderà un workshop dedicato al canto, aperto a tutti (dal 3 al 6 aprile) finalizzato anche all’Incontro cantato dell’8 aprile e lo spettacolo The Hidden Sayings (7 aprile). Completerà il programma una tavola rotonda dal titolo Arte e cittadinanza attiva (8 aprile), a cura di Mario Biagini e Carla Pollastrelli per interrogarsi sulla funzione sociale che ha il teatro oggi, anche a partire dal progetto che l’Open Program, in collaborazione con cittadini, cooperative e associazioni, cura a Pontedera con il coinvolgimento di stranieri di recente arrivo e richiedenti asilo, soprattutto di origine africana.
Il 4 e 5 maggio va in scena in prima assoluta Henry, memorie teatrali d’oltretomba, di The Blind Summit Theatre, già ospite del Funaro nel 2015 con The Table. Lo spettacolo, frutto di una residenza artistica nel Centro, nel 2017, è un singolare dialogo tra padre (un pupazzo con un aspetto insolitamente brutto) e figlio, Mark Down, ideatore e inteprete di questa creazione: la relazione tra genitore e figlio e i confini della verità sono i territori che verranno esplorati da questo scambio intelligente, molto divertente e inquietante.

Alla voce “formazione” proseguono i laboratori annuali di teatro a cui sarà nuovamente possibile iscriversi dal luglio prossimo: un ampio ventaglio di possibilità per gli appassionati di tutte le fasce di età, di teatro, circo, dizione, scrittura, yoga/training teatrale. Il programma è inserito anche nel Sistema Educazione degli Adulti della Provincia di Pistoia. Per la formazione rivolta ai professionisti sono in programma, dal 14 al 18 marzo, il workshop sulla poetica dell'immaginario del Teatro de los Sentidos, a cura di Gabriella Salvaterra e Nelson Jara, con presenza del Maestro Enrique Vargas il 18 marzo e dal 19 al 22 maggio il workshop di teatrodanza con Cristiana Morganti e Kenji Takaji.

Ai bambini è dedicata una programmazione di spettacoli al sabato pomeriggio, in partenza il 20 gennaio con Mamma Oca, della Compagnia Rodisio e che prosegue il 10 febbraio con Mostri e Mostrilli di Toscana Media Arte, il 10 marzo con K come Kosimo di Blanca Teatro, il 14 aprile con Fiabe in forno, del Funaro. Ai bambini è dedicato anche il Raccontamerende, ogni terzo giovedì del mese: letture di storie e merenda in Caffetteria, a cura di Massimiliano Barbini.
Barbini è anche responsabile della Biblioteca del Funaro, dedicata al teatro del’900, parte della Rete Documentaria della Provincia di Pistoia (sul cui sito http://biblio.comune.pistoia.it è possibile sfogliare il catalogo delle opere disponibili), aperta a tutti per la consultazione, il prestito e lo studio. La sala è “culla” del progetto La Biblioteca, l’isola, le sue voci: una serie di incontri pensati per scoprire e condividere il piacere della lettura.
La Biblioteca del Funaro è anche la sede dell’Archivio Teatrale Andres Neumann che presenta un’importante novità: ora è infatti in parte consultabile anche online all’indirizzo www.archivioteatraleandresneumann.org.

Restando alla musica e alla collaborazioni importanti col terriotorio il Funaro, il 13 aprile sarà una delle tappe di Floema, il progetto della Fondazione Pistoiese Promusica, che porterà in scena in prima esecuzione assoluta il Melologo per voce recitante e quartetto d’archi di Paolo Marzocchi Storie dell’Universo Secondario - 1 Mymosh, il Figlio di se stesso, con l’Orchestra Lenore, Quartetto Mirus e Roberta Bosetti (con Renato Cuocolo già artista residente al Funaro).
Il 5 maggio è previsto il seminario dal titolo "Il pensiero critico ai tempi della rete a partire da Dioniso e la nuvola", con l’introduzione di Giulia Alonzo e Oliviero Ponte Di Pino: una giornata di confronto fra artisti, critici, uffici stampa e operatori per riflettere su ciò che è cambiato e ciò che dovrebbe cambiare nella diffusione dello spettacolo dal vivo (per partecipare è necessaria l’iscrizione scrivendo a info@ilfunaro.org).
Ultima novità del 2018: il Funaro diventa la sede di Slow Food, la condotta di Pistoia riceverà qui ogni giovedì dalle 16.00 alle 21.00 e organizzerrà anche alcuni eventi.
Primo appuntamento il 12 gennaio con Centocene per Slow Wine, la “tournée del vino” che tocca numerose città italiane.

Il Funaro ha un canale YouTube (il Funaro), dove da domenica 17 dicembre sarà possibiile vedere, all’indirizzo https://youtu.be/N1mgjfiZv4c il video con la regia di Andrea Burrafato (e immagini di Andrea Burrafato e Filippo Basetti) che racconta il Funaro e Pistoia nel 2017.

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