Vivaismo

Il  vivaismo pistoiese ha avuto origine nella metà dell’Ottocento, in particolare dal 1870 al 1900, a partire da piccoli spazi coltivati a piante ornamentali all’interno delle mura urbane.
Sicuramente il microclima dovuto alla felice posizione di Pistoia, protetta dall'Appennino, e un suolo particolarmente fertile, hanno creato le condizioni ideali per lo sviluppo di attività legate al verde.
Alle soglie del 1900 i pionieri del vivaismo avevano gettato le basi di una nuova attività economica che occupava più di 50 ettari, dove venivano prodotte innumerevoli tipologie di essenze.
Negli anni successivi la produzione aumenta fino a far scomparire le produzioni foraggere e gli allevamenti zootecnici. I vivai, al contrario, si allargano e occupano terreni anche lontani dalla città lungo le direttrici sud e sud-est.
Le imprese si consolidano, si perfezionano e talune assumono dimensioni europee.
Negli anni ’70 le aziende introducono nuovi miglioramenti strutturali e di organizzazione della produzione tra i quali spicca la vasetteria.  
Il paesaggio rurale della pianura dell’Ombrone pistoiese, caratterizzato dalle colture vivaistiche, è parte del patrimonio storico e culturale del territorio nel quale ha lasciato importanti testimonianze e nel quale oggi, operano innumerevoli aziende, tra le quali spicca, per innovazione e per l'attenzione all'ambiente e alle certificazioni di qualità, la Giorgio Tesi Group.
 

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